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LA MACROFOTOGRAFIA
Nel comune
linguaggio fotografico si parla di
"macrofotografia"
partendo dalla scala 1:1, cioè vuol dire
che, se un soggetto ha le dimensioni di 10mm x 10mm, nella pellicola
o sensore l’immagine sarà 10mm x 10mm, mentre se la stessa immagine
è ridotta alla metà il rapporto è 1:2, se invece è il doppio delle
sue dimensioni il rapporto è 2:1.
Se
stiamo facendo una foto con un obiettivo macro a focale fissa, è la
messa a fuoco che fa variare il rapporto d'ingrandimento. Perciò
quando ci troviamo a fotografare da vicino, una volta messo a fuoco
e trovato il giusto rapporto d'ingrandimento tale da riempire il
fotogramma con il soggetto inquadrato, ci dovremo spostare solo con
la macchina fotografica, avvicinandola o allontanandola dal soggetto.
Fare attenzione a non muovere la ghiera
di messa a fuoco, titlerimenti il
soggetto rischia di uscire dall'inquadratura.
ATTREZZATURA
I sistemi
usati per fare macro, sono:
Obiettivi specifici
Tubi di prolunga
Soffietti
Lenti addizionali
Anelli di
inversione
OBIETTIVI
L’obiettivo
macro, essendo appositamente progettato, rende l’immagine al massimo
della fedeltà eliminando le aberrazioni che in questo tipo di ripresa
sono molto frequenti.
TUBI DI PROLUNGA
I tubi di
prolunga sono interposti tra il corpo macchina e l’obiettivo. Sono
dei semplici tubi vuoti che permettono di mettere a fuoco ad una
distanza inferiore alla capacità di un normale obiettivo. In
commercio vengono venduti singolarmente o in kit di tre lunghezze
(12, 20 e 36 mm), in modo da poter trovare la giusta combinazione a
seconda di quanto ci si vuole avvicinare. Un inconveniente che si ha
usando i tubi di prolunga, oltre alla riduzione della distanza
massima di messa a fuoco, è la perdita di luminosità che può anche
arrivare fino a due f-stop in meno. Quindi un teleobiettivo con un
diaframma di f/5.6 con i tubi di prolunga diventerebbe un f/8. Certo
un numero f/8 limita molto ma, tenendo conto della ridottissima
profondità di campo che si ottiene, anche se abbiamo un obiettivo
macro con f/2,8 probabilmente in macrofotografia lo useremmo ad f/8
o a f/11 (di più si rischia di avere problemi di diffrazione
ottica).
SOFFIETTI
Il soffietto svolge la funzione dei tubi di prolunga, ma con la
possibilità di variare continuamente la distanza tra obiettivo e
macchina.
LENTI ADDIZIONALI
Le lenti
vengono montate davanti all’obiettivo, correggendo la lunghezza
focale dell’ottica. Questo sistema è il più economico, ma come
risultato è leggermente inferiore ad un tubo di prolunga/soffietto.
ANELLI DI INVERSIONE
L’anello di
inversione consente di usare un normale obiettivo montato
rovesciato, in questo modo è possibile mettere a fuoco da molto
vicino. Nel caso di teleobiettivi si arriva a distanze di messa a
fuoco intorno ai 40-50 cm o anche meno (dipende dalla focale del
teleobiettivo) ma, nel caso di obiettivi grandangolari, si arriva a
pochissimi centimetri, anche meno di 5 cm.
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